Lo sguardo rappresenta il principale strumento dell’espressività non verbale dell’individuo. Attraverso gli occhi è possibile esprimere sentimenti ed emozioni, ma talvolta essi diventano lo specchio involontario di condizioni come stanchezza, tristezza o tensione. Uno sguardo appesantito da una palpebra cadente o da importanti borse adipose conferisce al volto un aspetto stanco e trascurato. La soluzione clinica a queste problematiche è la blefaroplastica, un intervento di chirurgia plastica mirato a restituire freschezza e tonicità alla regione perioculare. Presso lo studio Motta&Partners a Brescia, l’approccio a questa chirurgia è volto a ottenere un risultato naturale, rispettando l’anatomia originaria del paziente e correggendo i segni del tempo o della predisposizione genetica che alterano l’armonia del viso.
Quando è indicato l’intervento di blefaroplastica?
Il cedimento dei tessuti palpebrali, noto tecnicamente come ptosi palpebrale, può dipendere da diversi fattori legati all’età o alla conformazione anatomica. Le candidate e i candidati ideali per questo intervento presentano solitamente un rilassamento cutaneo dovuto all’invecchiamento o uno svuotamento dei tessuti che genera lo sguardo appesantito. Grazie alla blefaroplastica è possibile correggere sia l’eccesso cutaneo della palpebra superiore, sia le borse adipose della palpebra inferiore, restituendo armonia alla figura del volto. L’intervento può essere eseguito singolarmente o in associazione ad altre procedure di ringiovanimento facciale, come il lifting del sopracciglio o il mini lifting temporale, qualora il chirurgo valuti la necessità di migliorare ulteriormente la proiezione dello sguardo.
La visita pre-operatoria: progettare il risultato
Un aspetto essenziale di questa chirurgia presso Motta&Partners è la progettazione personalizzata del trattamento. Durante il consulto a Brescia, il chirurgo valuta attentamente l’anatomia iniziale, la storia clinica del paziente e la qualità dell’elasticità cutanea. Vengono discusse le aspettative in termini di forma e volume, decidendo se intervenire sulla sola palpebra superiore, sull’inferiore o su entrambe. In questa fase si analizza se procedere con la tecnica tradizionale o, in casi selezionati dove la cute è ancora tonica ma sono presenti borse adipose, attraverso la via trans-congiuntivale, che permette la rimozione del grasso tramite piccoli accessi interni senza cicatrici cutanee esterne. La pianificazione accurata garantisce che il rimodellamento non comprometta la funzionalità dell’occhio e assicuri una guarigione ottimale.
Cicatrici e tecniche chirurgiche: cosa sapere
L’estensione delle cicatrici e la scelta della tecnica dipendono dal grado di inestetismo presente. Nella blefaroplastica superiore, la cicatrice è confinata esclusivamente nel solco palpebrale, risultando praticamente invisibile a occhio nudo dopo la guarigione. Per la palpebra inferiore, l’incisione avviene al margine delle ciglia o internamente. Durante l’operazione, il chirurgo non si limita a rimuovere la cute in eccesso: le strutture adipose vengono rimodellate e riposizionate per garantire una forma compatta e gradevole. L’intervento è sicuro e offre risultati duraturi nel tempo. Ecco i dettagli principali del percorso chirurgico:
- Durata intervento: da 30 a 90 minuti.
- Anestesia: locale con sedazione.
- Ricovero: Day Hospital.
- Ritorno alla vita quotidiana: circa 10 giorni, con possibilità di utilizzare il trucco.