La mastopessi, nota comunemente come lifting del seno, rappresenta una delle procedure più rilevanti della chirurgia plastica ed estetica della mammella presso lo studio Motta&Partners a Brescia. Il seno femminile è da sempre considerato un simbolo di femminilità e maternità; non sorprende, quindi, che le richieste di chirurgia mammaria siano oggi tra le più frequenti in ambito estetico. Grazie alla mastopessi, i nostri chirurghi intervengono per sollevare, rassodare e rimodellare una mammella che ha perso la sua forma originaria, correggendo il cosiddetto seno svuotato o caduto e restituendo armonia all’intera figura corporea. L’obiettivo dell’intervento è ripristinare la proiezione naturale del décolleté, valorizzando la professionalità e l’esperienza medica nella gestione di tessuti che hanno perso la loro elasticità naturale.
Quando è indicato l’intervento di mastopessi?
Il cedimento dei tessuti, tecnicamente definito ptosi mammaria, può dipendere da diversi fattori fisiologici e meccanici. Le candidate ideali per questo intervento presso la nostra sede di Brescia sono donne che presentano un rilassamento cutaneo dovuto all’avanzare dell’età, uno svuotamento del seno conseguente a gravidanza e allattamento, oppure una significativa perdita di tono a seguito di un importante calo di peso. È importante sottolineare che la mastopessi può essere eseguita come procedura singola o in associazione all’inserimento di protesi mammarie (mastopessi additiva), qualora la paziente desideri aumentare anche il volume del décolleté oltre a sollevarlo. Questa flessibilità chirurgica permette di personalizzare il trattamento in base alle necessità strutturali della ghiandola e ai desideri estetici della paziente.
La visita pre-operatoria: progettare il risultato
Un aspetto essenziale della chirurgia mammaria moderna è la progettazione pre-operatoria personalizzata. Durante il consulto specialistico a Brescia, il chirurgo valuta meticolosamente l’anatomia iniziale e la storia clinica della paziente, analizzando con cura la qualità e l’elasticità della cute in rapporto alla forma e al volume desiderati. Questo momento di confronto è fondamentale per allineare le aspettative della paziente con le reali possibilità chirurgiche, definendo la strategia più idonea per il rimodellamento. Durante l’operazione, l’equipe non si limita alla rimozione della cute in eccesso: la ghiandola mammaria viene riposizionata più in alto e ridistribuita per ottenere una forma compatta e gradevole. Un intervento eseguito con rigore scientifico non compromette la funzionalità del seno per l’allattamento né interferisce con i futuri esami diagnostici, come ecografia, mammografia o risonanza.
Cicatrici e tecniche chirurgiche: cosa sapere
L’estensione delle cicatrici post-operatorie è strettamente correlata al grado di ptosi (cedimento) del seno individuato in fase di visita. Nelle forme di ptosi lieve, si interviene con una mastopessi periareolare, dove la cicatrice rimane confinata esclusivamente attorno all’areola. In presenza di una ptosi moderata, la cicatrice si estende verticalmente dall’areola fino al solco sottomammario. Nei casi di ptosi severa, si rende necessaria un’incisione a “ancora” o a “T rovesciata”, che include anche il solco sottomammario per gestire l’esubero cutaneo maggiore. L’intervento a Brescia offre risultati duraturi e sicuri grazie a protocolli clinici consolidati. Di seguito i dettagli principali del percorso chirurgico:
- Durata intervento: circa 2 ore.
- Anestesia: generalmente generale, o sedazione in casi selezionati.
- Ricovero: Day Hospital o una notte di degenza.
- Ritorno alla vita quotidiana: circa 1 settimana.
- Ripresa attività sportiva: dopo 2 mesi.