LIFTING LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI – dentrocasa, novembre 2013

A quale età è indicato il lifting?
Non c’è un’età indicata per il lifting. Anzitutto non c’è un solo lifting ma molteplici tecniche che spaziano dalle mini invasive alle più aggressive oppure che interessano una sola area del viso o più distretti. Indicativamente è possibile affermare che il trend oggi prevede il ricorso ai minilifting anche in tempi precoci per poi eventualmente ripetere la procedura in terza età. In questo modo il paziente beneficia degli effetti del ringiovanimento per un periodo più lungo della propria vita garantendosi un risultato più naturale e costante. Il ringiovanimento drastico legato ad un lifting completo a settanta anni è poco attuale. Si aggiunga che non tutte le persone invecchiano nello stesso modo a causa delle differenze nella conformazione del viso, nelle caratteristiche della cute o nelle abitudini di vita. Infine è opportuno segnalare che le esigenze sociali dei pazienti sono le più difformi: un attore ha certamente esigenze differenti da quelle di un impiegato.
È vero che un lifting stravolge il viso?
Il risultato di un lifting è programmato nelle visite preoperatorie con il paziente di conseguenza, in funzione della strategia preoperatoria concordata, è possibile modificare alcune caratteristiche morfologiche nella misura in cui questo è richiesto dal paziente. Nella grande maggioranza dei casi si opta per un ringiovanimento rispettoso della morfologia fisiologica.
È un intervento doloroso?
È un intervento poco o per nulla doloroso ad esclusione di alcune specifiche procedure richieste talvolta che determinano una dolenzia per qualche giorno in particolari punti di ancoraggio delle suture. In ogni caso una blanda terapia antalgica è sufficiente per compensare bene ogni possibile disagio.
Dopo quanto tempo si è presentabili in pubblico?
Ancora una volta dipende dal tipo di intervento praticato. Un microlifting permette un rientro pressoché immediato alla vita sociale e lavorativa diversamente da un intervento di media portata prevede un disagio sociale di un paio di settimane al termine delle quali i segni residui sono ben camuffabili con un po’ di trucco. I lifting più importanti total face talvolta impegnano in lunghe convalescenze a causa del gonfiore che permane a lungo dopo l’intervento.
Quali sono le complicanze più frequenti?
La complicanza più frequente è l’ematoma che talvolta insorge qualche ora dopo l’intervento e in questo caso si rende quasi sempre necessaria una aspirazione del sangue attraverso siringa. Un’altra incognita del paziente sottoposto a lifting è la qualità delle cicatrici infatti le incisioni coinvolgono aree molto sensibili a numerosi fattori ambientali al punto tale che non è sempre possibile garantire un buon esito cicatriziale. La complicanza più temuta ma fortunatamente estremamente rara è la possibile lesione nervosa.