LA TECNICA DEL LIPOFILLING – dentrocasa, ottobre 2013

L’idea di utilizzare il grasso corporeo come tessuto da prelevare ed innestare in altri distretti anatomici per aumentarne il volume è piuttosto antica e nasce alla fine dell’Ottocento. A metà del Novecento vengono pubblicati i primi lavori sull’argomento che rimane in ombra sino agli anni ottanta quando Fournier, il padre del lipofilling moderno, ne codifica la tecnica. Un ulteriore sostanziale contributo arriva da Coleman negli anni 90 che propone la centrifuga del grasso destinato all’impianto.
Con l’ausilio di piccole cannule si aspira del tessuto adiposo corporeo da una zona individuata come donatrice, il grasso viene quindi lasciato sedimentare oppure centrifugato e poi iniettato nell’area che si intende trattare. Dal punto di vista biologico vi è una interruzione del nutrimento vascolare del grasso prelevato che non viene ripristinata immediatamente ed il tessuto innestato in nuova sede potrà sopravvivere solo attraverso il meccanismo della imbibizione nell’attesa che si organizzi una nuova e definitiva rete vascolare di supporto. Questa fase è estremamente delicata e quella porzione di tessuto che non trova adeguato nutrimento viene eliminata. La percentuale di attecchimento è variabile e questo elemento costituisce il principale limite del lipofilling. I fattori che maggiormente condizionano il successo di questa tecnica sono l’ area di prelievo e di innesto, la velocità di esecuzione, la quantità e la sua distribuzione e l’età del paziente.
Le indicazioni del lipofilling sono molteplici. Con il proprio grasso è possibile aumentare il volume degli zigomi o delle labbra e, nel paziente molto magro, si utilizza per riempire la regione temporale. Ottimi risultati si ottengono nelle mani quando si desidera ridurre quell’effetto di scheletrizzazione che via via si instaura con l’invecchiamento cutaneo.
Nella chirurgia corporea il lipofilling trova impiego nel compensare eventuali avvallamenti in prossimità di cicatrici o di aree traumatizzate. In quantità contenute è ben indicato per migliorare la simmetria nelle pazienti sottoposte a quadrantectomia oppure negli esiti di trauma degli arti. In chirurgia estetica si assiste ad una sempre maggiore richiesta per il riempimento delle mammelle e dei glutei con risultati soddisfacenti sono a fronte di richieste molto contenute dal punto di vista del volume.
Si esegue in anestesia locale oppure con il supporto di una sedazione nel paziente più emotivo o quando le aree da trattare sono particolarmente estese. È un intervento piuttosto semplice che non prevede un decorso post operatorio impegnativo.
Gli effetti collaterali sono minimi. Si può prevedere gonfiore, ecchimosi e qualche irregolarità nella fase di assestamento.