IL CODICE A BARRE – dentrocasa, marzo 2013

Con il termine codice a barre si identificano quelle rughe a decorso parallelo che si formano nel labbro superiore tra il margine della mucosa labiale ed il naso. Tendenzialmente si sviluppano in modo lento e progressivo a partire dai quarant’anni e prevalentemente nella donna che spesso le identifica come la prima importante tappa di invecchiamento del viso. Come se non bastasse il disturbo è amplificato dalla sbavatura del rossetto nel margine superiore proprio a causa della concomitanza del codice a barre che rende poco uniforme il confine tra la mucosa labiale e la cute soprastante. Le cause della loro comparsa sono molteplici e riconducibili sia all’invecchiamento cutaneo che ai movimenti dei muscoli mimici del labbro. Indubbiamente sono maggiormente coinvolti i soggetti dotati costituzionalmente di una cute povera di collagene ed elastina ed i pazienti che sono stati maggiormente sottoposti all’azione dei raggi ultravioletti. Come anticipato un’altra caratteristica determinante è la mimica facciale infatti coloro che utilizzano con particolare vigore il muscolo orbicolare della bocca che circonda il labbro subiscono una comparsa precoce ed uno sviluppo rapido del cosiddetto codice a barre. Per quest’ultimo motivo si dice che il fumatore tende a sviluppare queste rughe più precocemente infatti il controllo della sigaretta tra le labbra sottopone questo muscolo ad esubero di lavoro.
Le terapie efficaci sono molteplici e modulabili in funzione della causa prevalente e dell’entità. Il filler a bare di acido ialuronico è senza dubbio il mezzo più utilizzato. Nei casi dove le rughe sono più evidenti si riempiono le singole rughette una ad una iniettando il prodotto in un piano molto superficiale ed eventualmente si rende più uniforme e stabile il risultato definendo con una minima quantità di acido ialuronico il margine del labbro al confine tra mucosa e pelle. Nei casi più lievi la ridefinizione stessa del contorno è sufficiente a scongiurare la comparsa delle rughe. Le iniezioni in quest’area anatomica sono discretamente dolorose quindi di norma ci si avvale del supporto dell’anestetico locale. Quando il codice a barre è molto fitto ma poco marcato può essere estremamente efficace il ricorso al laser resurfacing. L’erbium frazionato in modo più garbato o il CO2 frazionato in modo più aggressivo permettono una rigenerazione cutanea dell’area con una drastica riduzione dei segni dell’invecchiamento cutaneo; in questo caso è bene escludere i pazienti con carnagione più scura e imporre una completa astensione dai raggi ultravioletti per qualche settimana dopo il trattamento. Nei pazienti in cui la componente dinamica riveste un ruolo significativo è possibile ridurre leggermente il tono muscolare con l’impiego della tossina botulinica a supporto del filler o del laser.